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September 15 ...You Are The Music In Me...
Giulia September 07 ..VICTOR HUGO...NOTRE DAME DE PARIS..
"Notre Dame de Paris è in particolare un esempio curioso di tale varietà.Ogni lato,ogni pietra del venerabile monumento è una pagina non solo della storia del paese,ma anche della storia della scienza e dell'arte"
"...<< Sapete cos'è l'amicizia?>> chiese il poeta. "...L'applauso fu unanime.Tutti si precipitarono alla cappella,ne fecero uscire il fortunato papa dei folli,e fu allora che sorpresa e ammirazione raggiunsero il culmine.Quella smorfia era il suo vero volto.O piuttosto tutta la sua persona era una smorfia. <<E' Quasimodo,il campanaro!Il gobbo di Notre Dame!>>..."
"...In un largo spazio libero tra la folla e il fuoco,danzava una giovane donna.Se fosse davvero una ragazza,una fata o un angelo,Gringoire non potè distinguere immediatamente,tanto fu abbagliato e affascinato da quella visione.La pelle bruna doveva avere alla luce del giorno il bel riflesso dorato delle andaluse o delle romane,e incontrandone il volto raggiante nei movimenti del ballo si vedevano rifulgere i suoi grandi occhi neri. Era la Esmeralda..." "...Volgendosi verso il poeta disse:<<Phoebus,che cosa vuol dire?>>.Gringoire rispose con orgoglio:<<E' una parola latina che significa SOLE>>. "...Quasimodo era dunque campanaro di Notre Dame.Con il tempo si era formato una specie di segreto legame tra l'uomo e la chiesa.Notre Dame era stata per lui,mentre cresceva, l'uovo,il nido,la casa,la patria,l'universo.Era la sua dimora,la sua tana,il suo involucro.Quella cattedrale rugosa era la sua corazza. Ma quello che più amava nell'edificio materno,quello che talvolta lo rendeva felice,erano le campane.Egli le amava,le accarezzava,parlava loro,le capiva.Eppure quelle stesse campane lo avevano reso sordo,ma le madri spesso amano maggiormente il figlio che più le ha fatte soffrire.La campana grossa era la prediletta :si chiamava Marie.Notre Dame è oggi deserta,inanimata,morta.Si avverte che qualcosa è scomparso.L'immenso corpo è vuoto;è uno scheletro..." "...C'era tuttavia una creatura umana che Quasimdo escludeva dalla diffidenza e dall'odio che sentiva per gli altri,da lui amata altrettanto e forse più della cattedrale. "...E la folla a ridere,soprattutto i bambini e le ragazze.Infine il torturatore diede un colpo con il piede. La ruota cominciò a girare.Quasimodo traballò sotto le corde.Ad un certo punto,quando la ruota girando mise davanti a mastro Pierrat il suo dorso montuoso,sottili corregge sibilarono nel'aria rabbiosamente come un viluppo di serpi e ricaddero con furia sulle spalle del miserabile..."
"...Egli era là,grave,immobile,assorto in uno sguardo e in un pensiero.Tutta Parigi era sotto di lui,con i mille pinnacoli delle sue architetture,con il fiume che serpeggia sotto i ponti e la gente che ondeggia nelle strade.Ma di tutta questa città l'arcidiacono non guardava che una piccola parte del selciato:la piazza del sagrato,e in tutta quella folla che una persona:la zingara..."
"...Ad un tratto,al di sopra della testa di Phoebus,ella vide un'altra testa,un volto livido,verdastro, "...Alla luce che ne proveniva la prigioniera vide tutto intorno per la stanza spaventosi strumenti di cui non comprendeva l'uso.Nel mezzo giaceva un materasso di cuoio quasi posato a terra,sul quale pendeva una coreggia con fibbia,collegata a un anello di rame tenuto dai denti di un mascherone camuso scolpito nella chiave della volta.Tenaglie,pinze,larghi vomeri ingombravano l'interno del forno e arrostivano alla rinfusa sulla brace.Quel tartaro si chiamava semplicemente camera dell'interrogatorio..."
<<..Un giorno,ero appoggiato alla finestra della mia cella.Io leggevo.La finestra dava su una piazza.Sento il suono di un tamburello e della musica.Irritato che la mia riflessione fosse stata turbata,guardo nella piazza.Quello che vidi,molti altri oltre a e lo vedevano,e tuttavia non era uno spettacolo fatto per occhi umani.Là,in mezzo al selciato una creatura danzava. "...Ad un tratto l'uomo spinse violentemente la scala con il tallone e Quasimodo,che non respirava più da qualche istante,vide oscillare in fondo alla corda,a due tese "...Due anni circa o diciotto mesi dopo gli avvenimenti che concludono questa storia,nella cantina,tra tutte quelle carcasse raccapriccianti due scheletri di cui uno teneva l'altro stranamente abbracciato.Uno di questi due scheletri che era quello di una donns,aveva ancora qualche brandello di una veste la cui stoffa doveva essere stata bianca e intorno al collo una collana con un sacchettino di seta che era aperto e vuoto.Quegli oggetti avevano così poco valore, che senza dubbio il boia non li aveva voluti.L'altro,che teneva questo primo scheletro strettamente abbracciato, era lo scheletro di un uomo. Fu notato che aveva la colonna vertebrale deviata,la testa nelle scapole e una gamba più corta dell'altra.Non aveva però alcuna rottura di vertebre alla nuca,ed era evidente che non era stato impiccato. L'uomo al quale apparteneva era dunque andato là,e là era morto. Quando si cercò di staccarlo dallo scheletro che abbracciava,si disfece in polvere..."
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